Ieri, martedì 11 marzo 2025, ho invitato tutti i gruppi consiliari ad esprimersi sul riarmo: non solo ho riscontrato posizioni molto simili da parti diverse (Azione e Forza Italia, ad esempio, si sono espressi a favore delle politiche europee), ma ciò che lascia più perplessi è che all’interno di entrambe le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, su un tema così fondamentale, esistano posizioni completamente opposte e distanti che vengono misteriosamente tenute insieme.
La candidata sindaca di centrosinistra Salis, domenica scorsa, ha preso parte a una manifestazione a favore dell’Europa, di quell’Europa che oggi attraverso Ursula Von Der Leyen dice “pace attraverso la forza” e “trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari”. Come si fa a dire senza ipocrisia e senza contraddizioni che si è a favorevoli all’Europa, ma non al riarmo dei paesi europei, come dichiarato recentemente dalla segretaria del PD Schlein, e nello stesso tempo a scendere in una piazza pro Europa che avalla l’attuale leadership di Von Der Leyen? E dove sta la coerenza nel presentarsi in quella piazza pretendendo di rappresentare una coalizione all’interno della quale c’è chi, come il M5S, nello stesso momento a Bruxelles sta protestando contro il riarmo?
Trovo che su un tema così preoccupante come la guerra per la vita delle persone ci voglia chiarezza e responsabilità: se le bollette sono più care, se le industrie non sono competitive, se qui sul nostro territorio abbiamo imprese produttrici di armi come Leonardo, proprio il Consiglio Comunale dovrebbe essere la prima sede in cui discutere apertamente e con trasparenza di tutto questo.
Per quanto mi riguarda il mio è un NO certo e inequivocabile a questa Europa, al riarmo, al confronto bellico con la Russia.